NICOLA GOBBETTO


Nicola Gobbetto

Bread & Coladal 14 dicembre 2013 al 28 febbraio 2014
(english text below)La Galleria Fonti è lieta di presentare Bread & Cola la terza mostra personale in galleria di Nicola Gobbetto. 
Per il suo nuovo ciclo di opere Nicola Gobbetto (Milano, 1980) sceglie di rendere omaggio a Rudolf Nureyev in occasione del ventesimo anniversario dalla sua morte. Il balletto classico è un’estensione del mondo delle fiabe a cui l’artista è da sempre legato e la vita di Nureyev sembra essere uscita da un libro di racconti fantastici: la sua ambizione, disciplina, il suo spirito ribelle, il suo carisma e il suo fascino magnetico lo porteranno ad essere il più grande ballerino del Ventesimo secolo. Personaggio rivoluzionario, Nureyev mise in risalto la figura del ballerino maschile arrivando ad oscurare quella femminile che fino a quel momento era stata indiscussa protagonista. Nel cortometraggio animato dal titolo Pork Lake, realizzato utilizzando la tecnica di animazione rotoscope e riprendendo le coreografie di Nureyev da filmati d’epoca ricalcandone i passi fotogramma per fotogramma, la principessa/cigno, simbolo per eccellenza del balletto romantico, diventa un porcellino. Gobbetto mette in luce il rapporto conflittuale di Nureyev con la propria partner in scena, il suo pretendere che l’uomo avesse sul palco un ruolo pari a quello della donna perdendo così la funzione di semplice “sostegno” che fino a quel momento aveva avuto. Il video si riferisce esplicitamente alla partecipazione di Nureyev come ospite alla serie televisiva The Muppet Show nel 1978: puntata memorabile in cui il ballerino tartaro danza con una ballerina vestita da Miss Piggy in un costume appositamente realizzato. Durante le prove per la sua partecipazione al The Muppet Show, la ballerina, mortificata all’interno del goffo costume di Miss Piggy, continuava a cadere per via della scivolosità del parquet così Nureyev suggerì di lavare il pavimento dello studio televisivo con la Coca Cola per renderlo appiccicoso e meno sdrucciolevole.Partendo da questo episodio Gobbetto realizza Miss Piggy I ❤ U, un’installazione che si riferisce proprio alla professionalità ed al perfezionismo di Rudolf Nureyev e si compone di una serie di bottiglie di Coca Cola, un secchio ed una ramazza appoggiati su di un angolo di parquet. Il dipinto/ritratto su tela Rudy e l’installazione You can’t fail!, composta da uno specchio su cui sono riprodotti a stampa gli occhi di Nureyev e da una sbarra per gli esercizi di danza, pongono lo spettatore sotto lo sguardo profondo e austero del ballerino così che lo spettatore è invitato ad esibirsi dinanzi a lui con il timore di essere “bacchettato” dal numero uno Il dipinto Majesty/Fragility (Possenza/Fragilità) é la reinterpretazione di Nicola Gobbetto del nudo fotografico che Richard Avedon realizzò per Nureyev e in cui viene fuori la possenza di Rudy così come la sua sessualità che lo ha sempre torturato fino all’ autodistruzione. Lost genetationreinterpreta un’altro scatto fotografico di Richard Avedon, il piede di Rudolf Nureyev: simbolo di tutto il suo controllo, il suo potere, la sua forza. Nel 1993 Il New York Times pubblicò la stessa foto con la dicitura “The Lost Generation”, invertendo così tutti i valori che lo scatto fotografico esprimeva. La scala di pane è la raffigurazione di un sogno confidato da Nureyev all’etoile Carla Fracci: il suo desiderio di tornare in Unione Sovietica. Nel sogno Rudolf saliva una scala fatta di fette di pane, simbolo delle sue origini umili, e in cima alla scala si trovava sua madre piangente. Nella stampa fotografica di Nicola Gobbetto, ad aspettare Nureyev in cima alla scala di pane c’è la sua insegnante di danza, la sua seconda madre, colei che lo ha formato ed educato. L’opera è un riferimento ad un documento-video in cui Rudy, una volta rientrato finalmente in patria dopo 25 anni di esilio per alto tradimento, su invito personale di Gorbaciov, riesce a far visita alla sua insegnante di danza, ormai centenaria, Anna Udaltsova.

Galleria Fonti is pleased to present Bread & Cola, third solo exhibition by Nicola Gobbetto in the gallery.For his new group of works, Nicola Gobbetto ( Milan, 1980) has chosen to pay tribute to Rudolf Nureyev in the occasion of the twentieth anniversary from his death.The classical ballet is an extension of the fairytale world where the artist is very close to and Nureyev’s life looks like coming out from a fairytale book: his ambition, discipline, his rebellious spirit, his charisma and magnetic charm will bring him to become the greatest dancer of the twentieth century. Revolutionary figure, Nureyev emphasized the male dancer getting to obscure the female one that until then had been the undisputed protagonist.In the short film titled Pork Lake, realized using the animation technique rotoscope and following choreographies by Nureyev taken from vintage footage, tracing his dance steps frame by frame, the princess/swan, symbol par excellence of the romantic ballet, becomes a little pig. Gobbetto highlights the conflicting relationship that Nureyev had with his partner on the scene, his demanding that man would have the same role of woman on the stage, loosing therefore his simple function of “support” that he had had till then. The video explicitly refers itself to Nureyev’s participation as guest in the TV series The Muppet Show in 1978: unforgettable episode in which the Tartar dancer dances with a female dancer dressed like Miss Piggy in a costume specifically realized.During the practises for the participation in The Muppet Show, the female dancer, mortified inside her clumsy Miss Piggy’s dress, fell down continuously because of the slippery parquet so Nureyev suggested to wash the floor of the studio with Coca Cola to make it sticky.Starting from that episode Gobbetto realizes Miss Piggy I ❤ U, an installation referred to the professionalism and perfectionism of Rudolf Nureyev and composed by a series of Coca Cola bottles, a bucket and besom laying on a parquet corner.The painting/portrait on canvas Rudy and the installation You can’t fail!, composed by a mirror on which are printed Nureyev’s eyes and by a bar to make dance exercises, put the viewer under the deep and strict gaze of the dancer so that the viewer is invited to exhibit himself in front of him with the fear to be rebuked by the number one.The painting Majesty/Fragility is the reinterpretation by Nicola Gobbetto of the photographic nude that Richard Avedon realized for Nureyev and in which the power of Rudy comes out as his sexuality that always tortured him up to self destruction.Lost genetation reinterprets another photograph by Richard Avedon, Rudolf Nureyev’s foot: symbol of all his control, his power, his strength. In 1993 The New York Times published the same photo with the caption “The Lost Generation”, inverting thus all the values that the snapshot expressed.La scala di pane depicts a dream that Nureyev confided to Carla Fracci: his wish to go back to Soviet Union. In the dream, Rudolf went up a stairs made by slices of bread, symbol of his modest origin, and at the top of the stairs there was his mother crying. In the photographic print by Nicola Gobbetto, to wait for Nureyev at the top of the stairs of bread is his dance teacher, his second mother, the one who formed and educated him. The work refers to a video document in which Rudy, once back to homeland after 25 years of exile for high treason, on invitation of Gorbaciov, managed to pay a visit to his dance teacher Anna Udaltsova, centenarian at that time.

Nicola Gobbetto

Bread & Cola
dal 14 dicembre 2013 al 28 febbraio 2014

(english text below)

La Galleria Fonti è lieta di presentare Bread & Cola la terza mostra personale in galleria di Nicola Gobbetto. 

Per il suo nuovo ciclo di opere Nicola Gobbetto (Milano, 1980) sceglie di rendere omaggio a Rudolf Nureyev in occasione del ventesimo anniversario dalla sua morte.
 
Il balletto classico è un’estensione del mondo delle fiabe a cui l’artista è da sempre legato e la vita di Nureyev sembra essere uscita da un libro di racconti fantastici: la sua ambizione, disciplina, il suo spirito ribelle, il suo carisma e il suo fascino magnetico lo porteranno ad essere il più grande ballerino del Ventesimo secolo. Personaggio rivoluzionario, Nureyev mise in risalto la figura del ballerino maschile arrivando ad oscurare quella femminile che fino a quel momento era stata indiscussa protagonista.
 
Nel cortometraggio animato dal titolo Pork Lake, realizzato utilizzando la tecnica di animazione rotoscope e riprendendo le coreografie di Nureyev da filmati d’epoca ricalcandone i passi fotogramma per fotogramma, la principessa/cigno, simbolo per eccellenza del balletto romantico, diventa un porcellino. Gobbetto mette in luce il rapporto conflittuale di Nureyev con la propria partner in scena, il suo pretendere che l’uomo avesse sul palco un ruolo pari a quello della donna perdendo così la funzione di semplice “sostegno” che fino a quel momento aveva avuto. Il video si riferisce esplicitamente alla partecipazione di Nureyev come ospite alla serie televisiva The Muppet Show nel 1978: puntata memorabile in cui il ballerino tartaro danza con una ballerina vestita da Miss Piggy in un costume appositamente realizzato.
 
Durante le prove per la sua partecipazione al The Muppet Show, la ballerina, mortificata all’interno del goffo costume di Miss Piggy, continuava a cadere per via della scivolosità del parquet così Nureyev suggerì di lavare il pavimento dello studio televisivo con la Coca Cola per renderlo appiccicoso e meno sdrucciolevole.
Partendo da questo episodio Gobbetto realizza Miss Piggy I ❤ U, un’installazione che si riferisce proprio alla professionalità ed al perfezionismo di Rudolf Nureyev e si compone di una serie di bottiglie di Coca Cola, un secchio ed una ramazza appoggiati su di un angolo di parquet.
 
Il dipinto/ritratto su tela Rudy e l’installazione You can’t fail!, composta da uno specchio su cui sono riprodotti a stampa gli occhi di Nureyev e da una sbarra per gli esercizi di danza, pongono lo spettatore sotto lo sguardo profondo e austero del ballerino così che lo spettatore è invitato ad esibirsi dinanzi a lui con il timore di essere “bacchettato” dal numero uno
 
Il dipinto Majesty/Fragility (Possenza/Fragilità) é la reinterpretazione di Nicola Gobbetto del nudo fotografico che Richard Avedon realizzò per Nureyev e in cui viene fuori la possenza di Rudy così come la sua sessualità che lo ha sempre torturato fino all’ autodistruzione.
 
Lost genetationreinterpreta un’altro scatto fotografico di Richard Avedon, il piede di Rudolf Nureyev: simbolo di tutto il suo controllo, il suo potere, la sua forza. Nel 1993 Il New York Times pubblicò la stessa foto con la dicitura “The Lost Generation”, invertendo così tutti i valori che lo scatto fotografico esprimeva.
 
La scala di pane è la raffigurazione di un sogno confidato da Nureyev all’etoile Carla Fracci: il suo desiderio di tornare in Unione Sovietica. Nel sogno Rudolf saliva una scala fatta di fette di pane, simbolo delle sue origini umili, e in cima alla scala si trovava sua madre piangente. Nella stampa fotografica di Nicola Gobbetto, ad aspettare Nureyev in cima alla scala di pane c’è la sua insegnante di danza, la sua seconda madre, colei che lo ha formato ed educato. L’opera è un riferimento ad un documento-video in cui Rudy, una volta rientrato finalmente in patria dopo 25 anni di esilio per alto tradimento, su invito personale di Gorbaciov, riesce a far visita alla sua insegnante di danza, ormai centenaria, Anna Udaltsova.


Galleria Fonti is pleased to present Bread & Cola, third solo exhibition by Nicola Gobbetto in the gallery.

For his new group of works, Nicola Gobbetto ( Milan, 1980) has chosen to pay tribute to Rudolf Nureyev in the occasion of the twentieth anniversary from his death.

The classical ballet is an extension of the fairytale world where the artist is very close to and Nureyev’s life looks like coming out from a fairytale book: his ambition, discipline, his rebellious spirit, his charisma and magnetic charm will bring him to become the greatest dancer of the twentieth century. Revolutionary figure, Nureyev emphasized the male dancer getting to obscure the female one that until then had been the undisputed protagonist.

In the short film titled Pork Lake, realized using the animation technique rotoscope and following choreographies by Nureyev taken from vintage footage, tracing his dance steps frame by frame, the princess/swan, symbol par excellence of the romantic ballet, becomes a little pig. Gobbetto highlights the conflicting relationship that Nureyev had with his partner on the scene, his demanding that man would have the same role of woman on the stage, loosing therefore his simple function of “support” that he had had till then. The video explicitly refers itself to Nureyev’s participation as guest in the TV series The Muppet Show in 1978: unforgettable episode in which the Tartar dancer dances with a female dancer dressed like Miss Piggy in a costume specifically realized.

During the practises for the participation in The Muppet Show, the female dancer, mortified inside her clumsy Miss Piggy’s dress, fell down continuously because of the slippery parquet so Nureyev suggested to wash the floor of the studio with Coca Cola to make it sticky.
Starting from that episode Gobbetto realizes Miss Piggy I ❤ U, an installation referred to the professionalism and perfectionism of Rudolf Nureyev and composed by a series of Coca Cola bottles, a bucket and besom laying on a parquet corner.

The painting/portrait on canvas Rudy and the installation You can’t fail!, composed by a mirror on which are printed Nureyev’s eyes and by a bar to make dance exercises, put the viewer under the deep and strict gaze of the dancer so that the viewer is invited to exhibit himself in front of him with the fear to be rebuked by the number one.

The painting Majesty/Fragility is the reinterpretation by Nicola Gobbetto of the photographic nude that Richard Avedon realized for Nureyev and in which the power of Rudy comes out as his sexuality that always tortured him up to self destruction.

Lost genetation reinterprets another photograph by Richard Avedon, Rudolf Nureyev’s foot: symbol of all his control, his power, his strength. In 1993 The New York Times published the same photo with the caption “The Lost Generation”, inverting thus all the values that the snapshot expressed.

La scala di pane depicts a dream that Nureyev confided to Carla Fracci: his wish to go back to Soviet Union. In the dream, Rudolf went up a stairs made by slices of bread, symbol of his modest origin, and at the top of the stairs there was his mother crying. In the photographic print by Nicola Gobbetto, to wait for Nureyev at the top of the stairs of bread is his dance teacher, his second mother, the one who formed and educated him. The work refers to a video document in which Rudy, once back to homeland after 25 years of exile for high treason, on invitation of Gorbaciov, managed to pay a visit to his dance teacher Anna Udaltsova, centenarian at that time.


Bread & Cola, 2013, Installation view at Fonti Gallery, Naples, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Bread & Cola, 2013, Installation view at Fonti Gallery, Naples, Courtesy Galleria Fonti, Napoli


Bread & Cola, 2013, Installation view at Fonti Gallery, Naples, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Bread & Cola, 2013, Installation view at Fonti Gallery, Naples, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Bread & Cola, 2013, Installation view at Fonti Gallery, Naples, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Bread & Cola, 2013, Installation view at Fonti Gallery, Naples, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Pork Lake, 2013, animazione digitale / digital animation, supporto DVD/Blue Ray, durata / running time 4:40 minuti, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Pork Lake, 2013, animazione digitale / digital animation, supporto DVD/Blue Ray, durata / running time 4:40 minuti, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Pork Lake, 2013, animazione digitale / digital animation, supporto DVD/Blue Ray, durata / running time 4:40 minuti, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Pork Lake, 2013, animazione digitale / digital animation, supporto DVD/Blue Ray, durata / running time 4:40 minuti, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Miss Piggy I ♥ YOU, 2013, Parquet in legno di noce, secchio, spazzolone, straccio, bottiglie di Coca Cola / Parquet made of walnut wood, bucket, mop, cloth, bottles of Coca Cola, 230x92x130cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Miss Piggy I ♥ YOU, 2013, Parquet in legno di noce, secchio, spazzolone, straccio, bottiglie di Coca Cola / Parquet made of walnut wood, bucket, mop, cloth, bottles of Coca Cola, 230x92x130cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Rudy, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 150x120cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Rudy, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 150x120cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

You can’t fail!, 2013, legno, smalto, alluminio, carta fotografica, glitter / wood, enamel, alluminium, photographic paper, glitter, 200x195x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

You can’t fail!, 2013, legno, smalto, alluminio, carta fotografica, glitter / wood, enamel, alluminium, photographic paper, glitter, 200x195x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Majesty / Fragility, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 30x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Majesty / Fragility, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 30x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

La scala di pane, 2013, stampa su carta fotografica Kodak, 50x70cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

La scala di pane, 2013, stampa su carta fotografica Kodak, 50x70cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Gift to Franco Zeffirelli, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 30x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Gift to Franco Zeffirelli, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 30x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Like a fish, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 30x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Like a fish, 2013, smalto su tela / enamel on canvas, 30x40cm, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Landslip (Over the rainbow), 2007, print on paper, wall paint, polystirene, slide projector, sound

Landslip (Over the rainbow), 2007, print on paper, wall paint, polystirene, slide projector, sound

Fiume Giordano, 2007, stones, enamel, paper sheets

Fiume Giordano, 2007, stones, enamel, paper sheets